Aggiornamento del 11 maggio


I due temi dominanti della settimana sono:

l'evoluzione del dossier Hormuz e il summit Trump-Xi di giovedì e venerdì. 

Trump arriva all'appuntamento senza l'accordo con l'Iran che sperava di portare in dote, dopo che Teheran ha proposto di cedere parte dell'uranio arricchito alla Russia mantenendo però i siti produttivi, condizione respinta da Washington. Lo stretto resta bloccato, con tutto ciò che ne consegue sul fronte energetico e inflattivo.

 

Il mercato del lavoro di aprile 

conferma una tenuta aggregata, ma la composizione racconta una storia diversa: a creare occupazione sono quasi esclusivamente sanità e servizi, mentre il settore pubblico sottrae posti. Il tasso di partecipazione della fascia oltre i 55 anni continua a scendere, mentre quello della fascia 25-54 anni si mantiene vicino ai massimi storici.

La stessa dinamica si ritrova nei consumi e nella fiducia: il Michigan Consumer Confidence di aprile è ai minimi storici per la componente più esposta all'inflazione, mentre il Conference Board regge. Un andamento dell’economia a K che in superficie appare solida, ma che al momento del voto, con le mid-term all'orizzonte, conta i singoli consensi, non le medie e potrebbe pesare negativamente per Trump.

 

Sul fronte delle esportazioni cinesi 

di aprile, i dati hanno sorpreso al rialzo: +11% verso gli Stati Uniti, con la componente legata all'AI cresciuta del 32% nei primi quattro mesi dell'anno. Pechino consolida il suo ruolo commerciale in Asia e si posiziona sempre più esplicitamente come arbitro del conflitto in Iran, avendo ospitato la scorsa settimana il ministro degli esteri iraniano.

I nuovi record di S&P 500 e Nasdaq continuano a essere scritti dalla tecnologia. Le quattro sorelle - Meta, Amazon, Microsoft e Google - hanno alzato le stime di investimento oltre i 700 miliardi di dollari.

Il focus si sposta progressivamente dall'AI generativa a quella agentica: non più solo macchine addestrate sui dati, ma sistemi capaci di ragionare e agire in modo autonomo. Alibaba sta integrando un motore agetico su Taobao, Qualcomm e Intel si riposizionano sulle CPU per l'inferenza. Le memorie restano il denominatore comune - SK Hynix e Samsung trainano ancora il Kospi. 

In agenda questa settimana la trimestrale di Cisco, azienda della vecchia guardia che potrebbe trovare una seconda vita nella trasmissione ad alta velocità dei dati elaborati dall’AI.

La Banca centrale cinese ha acquistato oro per il 18° mese consecutivo, con aprile che segna la variazione mensile più alta da dicembre 2024.

 

Il trend degli acquisti fisici 

- barre e monete - da parte di privati cinesi e indiani conferma come le commodity stiano recuperando terreno rispetto agli indici azionari dei paesi sviluppati, supportando la logica di portafogli più diversificati rispetto al classico 60/40.

Sul fronte regolatorio, alla commissione bancaria del Senato sarà in discussione il Clarity Act sulle stablecoin - secondo tassello di una regolamentazione che Trump punta a completare entro il 4 luglio. Un potenziale nuovo filone di business per le big tech, con Amazon e Meta tra i candidati più naturali.

 

Agenda della settimana

  • Verranno pubblicati i dati sull'inflazione e sulle vendite al dettaglio USA di aprile.
  • Il Treasury condurrà aste sul debito a 3, 10 e 30 anni.
  • Attesa la trimestrale di Cisco.
  • Al centro della scena restano l'evoluzione del summit Trump-Xi e del dossier Hormuz.

 

A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR