Diversi temi da monitorare sui mercati globali:
dalle tensioni geopolitiche e prezzo dell’energia alle dinamiche dei rendimenti obbligazionari, fino all’andamento del cambio euro-dollaro e dell’oro. In Europa, l’attenzione resta concentrata sulla Francia, dove le difficoltà dei conti pubblici si intrecciano con un quadro politico complesso.
Negli Stati Uniti, invece, i flussi sui Treasury e la tenuta dei mercati azionari rappresentano alcuni degli elementi più rilevanti in vista dei prossimi dati macroeconomici e dell’avvio della stagione delle trimestrali.
Il quadro francese continua a distinguersi per la fragilità delle finanze pubbliche. Secondo i dati OCSE, il Paese registra da diversi anni un disavanzo primario, ossia una situazione in cui le uscite superano le entrate anche prima del pagamento degli interessi sul debito.
Le stime indicano un disavanzo primario vicino al 2% del PIL anche nel 2027, mentre il deficit complessivo si colloca oltre il 5%. Il confronto con gli altri Paesi dell’area euro evidenzia dinamiche differenti: l’Italia presenta un avanzo primario vicino all’1% del PIL, mentre la Spagna si sta avvicinando all’equilibrio, beneficiando anche di una crescita economica relativamente sostenuta.
Le tensioni francesi influenzano anche le aspettative di politica monetaria: si ridimensionano le attese di rialzi dei tassi BCE entro giugno 2027, mentre Christine Lagarde conferma la disponibilità di strumenti contro un’eccessiva frammentazione dei mercati obbligazionari. Questa settimana si avvia inoltre l’iter per la legge di bilancio francese, in un clima già segnato da scioperi generali annunciati.
Sul mercato obbligazionario statunitense, la scorsa settimana ha evidenziato una partecipazione estera significativa alle aste del Tesoro. Nell’emissione decennale di inizio ottobre gli investitori internazionali hanno rappresentato circa l’80% della domanda, mentre l’asta trentennale ha mostrato un andamento complessivamente positivo, pur con alcune metriche meno favorevoli.
Anche i flussi verso i Treasury
hanno registrato un’accelerazione, raggiungendo livelli settimanali che non si osservavano dall’aprile 2025 (dati EPFR).
Accanto alla domanda, il mercato è stato influenzato da fattori tecnici legati al possibile esaurimento delle coperture dei gestori globali contro il rischio di incremento di duration dei titoli garantiti da mutui (MBS) detenuti in portafoglio. Queste operazioni di copertura in precedenza avevano contribuito ad amplificare il movimento al rialzo dei tassi.
L’S&P 500 ha continuato a registrare nuovi massimi storici, ma l’analisi della sua composizione mostra una dinamica meno uniforme rispetto a quella suggerita dall’indice ponderato per capitalizzazione. La sottoperformance relativa del S&P 500 Equal Weight, che attribuisce lo stesso peso ai singoli titoli, evidenzia infatti una divergenza tra le società di maggiori dimensioni e il resto del mercato.
Gli indicatori relativi alla quota di titoli
sopra determinate medie mobili, dopo il deterioramento osservato dalla fine di agosto, hanno mostrato segnali di recupero. Il fenomeno suggerisce una partecipazione più ampia al movimento del mercato, con una dinamica che non riguarda esclusivamente i titoli tecnologici di maggiore capitalizzazione.
L’attenzione resta inoltre rivolta agli investimenti in conto capitale degli hyperscaler e alle aspettative sugli utili aziendali, che assumeranno maggiore rilevanza con l’avvio della nuova stagione delle trimestrali.
L’oro ha registrato una flessione relativamente contenuta nonostante la contemporanea risalita dei tassi reali statunitensi e il rafforzamento del dollaro, due fattori che solitamente esercitano pressione sul metallo prezioso.
In parallelo, le disponibilità fisiche di oro detenute dagli ETF globali sono aumentate, in particolare attraverso quelli quotati a Londra e negli Stati Uniti. Un ulteriore elemento riguarda la banca centrale cinese, che ha continuato ad aumentare le proprie riserve auree: gli acquisti dichiarati per settembre sono stati pari a circa 740.000 once, per un controvalore equivalente a circa 3 miliardi di dollari.
Agenda della settimana
- La settimana si apre con mercati USA e Giappone chiusi per festività .
- In uscita il dato sull'inflazione statunitense.
- Al via la stagione delle trimestrali con i risultati delle principali banche USA.
- In Europa, monitorati l'iter della legge di bilancio francese e le comunicazioni dei membri della BCE.
A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR