Aggiornamento del 15 giugno
La settimana si apre con una notizia di portata storica:
l'accordo tra Stati Uniti e Iran. I mercati reagiscono immediatamente, ma gli appuntamenti in agenda sono numerosi e il contesto di liquidità richiede attenzione.
Il premio sul breve del Brent è crollato a circa 4 dollari, praticamente sui livelli pre-guerra del 28 febbraio. L'accordo prevede 60 giorni di tregua con la riapertura di Hormuz e sarà formalizzato venerdì a Ginevra.
I punti ancora aperti sono quelli più delicati: la gestione dell'uranio arricchito in mano all'Iran, lo scongelamento dei fondi iraniani, la rimozione delle sanzioni e l'eventuale pedaggio sul transito delle navi nello Stretto. Quest'ultimo elemento sarà probabilmente il termometro per capire quanto l'accordo finale penda verso le ragioni americane o verso quelle iraniane.
L'accordo arriva in linea con quanto anticipato nelle scorse settimane: la necessità politica di voltare pagina entro il 4 luglio per concentrarsi sulla campagna elettorale delle elezioni di medio termine di novembre. In quella data sono attesi diversi annunci, tra cui il Trump Account, con il versamento di 1.000 dollari nei piani pensionistici 401(k) per i bambini nati dal 2025 in poi e il varo del Clarity Act sulle stable coin.
In area euro, il settore lusso è tra quelli che potrebbero beneficiare maggiormente della distensione, grazie alla correlazione con il prezzo del petrolio e al peso del Medio Oriente come mercato di riferimento per i principali brand europei.
SpaceX ha chiuso la prima giornata di contrattazione
venerdì con un rialzo del 20%. Il retail si era preparato all'evento alleggerendosi su altri comparti, incluso l'ETF su Bitcoin. Chi ha acquistato in sede di collocamento è soggetto a un periodo di lock-up fino a circa 10 giorni dopo la trimestrale di fine luglio.
Il Nasdaq 100 includerà il titolo tra 15 giorni. I pesi saranno calcolati sul flottante effettivamente quotato, non sull'intera capitalizzazione.
La prima riunione della Fed presieduta da Warsh
si terrà mercoledì, dove più che le decisioni operative, il mercato ascolterà il discorso programmatico. Le indiscrezioni indicano che Warsh potrebbe spostare il benchmark di riferimento dalla PCE alla trimmed inflation, ovvero l'inflazione calcolata escludendo le variazioni più estreme del paniere.
Con questo metodo, secondo l’indice calcolato dalla Fed di Cleveland, il dato si attesterebbe intorno al 2,90%, aprendo margini per smorzare le aspettative di rialzo dei tassi, oggi prezzate al 70% entro fine anno.
Sul bilancio Fed, il collaboratore esterno Paul Winfree ha in passato sostenuto la riduzione degli asset in portafoglio, una revisione del doppio mandato verso inflazione e dollaro forte al posto di inflazione e occupazione e un tetto alla crescita dell'offerta di moneta.
Il rapporto tra il market cap dell'S&P 500 e l'aggregato monetario M2 ha raggiunto il livello più alto dal 2000. Il dividend yield dell'indice è ai minimi dallo stesso periodo. A questi segnali si aggiunge la riduzione dei buyback da parte delle grandi piattaforme tecnologiche, che stanno dirottando il cash flow verso gli investimenti in intelligenza artificiale.
Google ha recentemente effettuato un aumento di capitale da 80 miliardi di dollari. I fondi monetari statunitensi hanno accumulato quasi 8.000 miliardi di dollari: una diga di liquidità che per ora resta ferma, in attesa di tagli dei tassi più marcati.
Sul fronte dell'oro, la Banca centrale cinese ha effettuato a maggio gli acquisti più consistenti da dicembre 2024, approfittando della fase di debolezza del metallo.
L'oro è nel frattempo risalito intorno ai 4.300 dollari l'oncia, con la correlazione rispetto ai tassi reali che torna a farsi sentire.
Parte questa settimana il collocamento del nuovo BTP Italia Si,
riservato esclusivamente al retail. La struttura è più semplice rispetto alle emissioni precedenti: la cedola sarà calcolata sommando il tasso reale minimo garantito, pari all'1,60%, all'inflazione semestrale, senza il meccanismo dell'high watermark che in passato confrontava l'indice dei prezzi con il massimo storico precedente, potendo così azzerare la componente inflattiva in alcuni semestri di disinflazione. Il tasso reale risulta leggermente più generoso rispetto ai titoli già quotati sul mercato secondario.
Agenda della settimana
- Uno scenario in continuo aggiornamento, in una settimana che si avvia verso la chiusura dei mercati statunitensi e cinesi venerdì per festività .
A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR