Aggiornamento del 18 maggio


Il summit Trump-Xi 

si è chiuso con meno di quanto i mercati speravano, Hormuz resta bloccato e il Treasury decennale è tornato su un livello che il mercato conosce bene.

L'incontro ha prodotto risultati limitati. Sul fronte agricolo qualche impegno aggiuntivo sugli acquisti di soia - importante per l'elettorato rurale americano - ma nulla di strutturale

Sul tema dei chip, la situazione resta in stallo: Washington avrebbe offerto gli H200 di Nvidia, ma Pechino sembra preferire stimolare la produzione interna piuttosto che accettare tecnologia di seconda scelta. Su Hormuz, nessun accordo.

Il passaggio più significativo è stato il richiamo di Xi Jinping alla "trappola di Tucidide": il rischio di collisione tra una potenza emergente e una dominante, storicamente sfociato in guerra in 12 casi su 16 negli ultimi cinquecento anni. 

Taiwan resta il vero nodo: la Cina non ne discute la sovranità, mentre gli Stati Uniti mantengono la tradizionale ambiguità strategica. 

Un secondo incontro è stato fissato per il 24 settembre a Washington - data non casuale, a poco più di un mese dalle elezioni di medio termine.

 

Il 18% del market cap dell'S&P 500

è ormai rappresentato dai chip. Mercoledì, a mercati USA chiusi, arriva la trimestrale di Nvidia - l'appuntamento più atteso del mese. Il mercato guarderà alle guidance sulla Cina e alla piattaforma Vera Rubin, nuova architettura per l'AI agentica, capace non solo di rispondere, ma di ragionare e agire in modo autonomo in tempo reale.

Il ciclo si sta evolvendo rapidamente: dall'addestramento dei modelli (GPU, H100, Blackwell) verso l'inferenza complessa, con le CPU protagoniste e nuovi player che entrano da segmenti adiacenti - auto, elettronica consumer. Sullo sfondo, la fotonica: trasmissione dati via luce, più veloce ed efficiente degli elettroni.

 

Il Treasury decennale ha raggiunto il 4,62%, 

lo stesso livello che nel maggio 2025 innescò il "taco" di Trump sui dazi. Il differenziale rispetto alle aspettative di inflazione a cinque anni si trova su livelli storicamente elevati. Sul fronte del posizionamento, le ricoperture che hanno alimentato il rialzo delle ultime settimane mostrano i primi segnali di esaurimento. 

A giugno, da monitorare i possibili effetti del ribilanciamento dei fondi pensione, non un cambio di scenario, ma potrebbe aggiungere pressione. 

 

Sul mercato obbligazionario, 

le banche statunitensi hanno rallentato gli acquisti di Treasury in attesa dell'insediamento di Warsh, mentre gli investitori esteri continuano ad alleggerire le posizioni. La prima riunione Fed con il nuovo presidente è attesa per il 17 giugno, con le relative proiezioni di crescita e inflazione.

I dati cinesi di aprile segnalano un rallentamento più marcato delle attese - vendite al dettaglio e investimenti entrambi sotto il consensus. Negli Stati Uniti, il quadro aggregato regge, ma si sta riducendo la spesa sui beni ad alto costo, segnale che l'inflazione inizia a condizionare il comportamento di alcune fasce dei consumatori.

 

Agenda della settimana

  • Il centro di gravità è la trimestrale Nvidia di mercoledì.
  • In parallelo, i PMI preliminari dell'area euro forniranno un aggiornamento sullo stato dell'economia europea.
  • Lo Stretto di Hormuz resta il fattore di rischio imprevedibile: Trump ha già ripreso il registro del bastone e della carota con Teheran, con indiscrezioni su possibili operazioni mirate per il recupero dell'uranio arricchito.

 

A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR