Questa settimana i mercati
si confrontano con un quadro in cui crescita, investimenti nell’IA e andamento dei tassi restano strettamente collegati.
Negli Stati Uniti, la reazione dei tassi ai dati sull’inflazione e sui prezzi alla produzione ha riportato l’attenzione sulle prospettive economiche, mentre sui mercati azionari prosegue una rotazione significativa tra settori. In Europa, riflettori sulla Francia e sui conti pubblici, con una settimana caratterizzata soprattutto dalle trimestrali e da alcuni appuntamenti rilevanti sul fronte obbligazionario.
La dinamica recente dei rendimenti americani evidenzia come le aspettative di crescita stiano assumendo un peso rilevante nella lettura del mercato. A fronte di dati sui prezzi al consumo e produzione superiori alle attese in alcune componenti, i rendimenti sono scesi anche in seguito a segnali meno favorevoli provenienti dalle vendite al dettaglio, in particolare dal cosiddetto gruppo di controllo utilizzato per il calcolo del PIL.
Il rialzo dei tassi reali, con i rendimenti decennali Us arrivati vicino al 3%, si unisce a aspettative d’inflazione di medio periodo risultano in calo rispetto all’inizio dell’anno. Sullo sfondo, resta il tema degli investimenti nell’IA: le ingenti emissioni obbligazionarie degli hyperscaler si aggiungono a quelle del Tesoro statunitense.
Aumentano, inoltre, gli spread obbligazionari degli hyperscaler, in un contesto di attenzione alle prospettive di ricavi e utili e alla concorrenza dei modelli di IA cinesi, che puntano anche su costi energetici e requisiti computazionali inferiori. Rimane rilevante, il peso degli interessi sul debito pubblico statunitense, che si avvicina a un quarto delle entrate fiscali.
I dati aggiornati ad agosto confermano la riduzione delle detenzioni di Treasury da parte di Cina e Giappone. Le disponibilità cinesi sono scese sotto i 600 miliardi di dollari, mentre il Belgio ha registrato un incremento che potrebbe riflettere, almeno in parte, la custodia di titoli riconducibili ad altri investitori, tra cui la Cina, presso Euroclear. Anche le consistenze detenute presso la Federal Reserve di New York mostrano una contrazione. Questa tendenza convive con una partecipazione significativa degli investitori esteri alle recenti aste dei titoli decennali e trentennali.
Sul mercato azionario americano,
la novità è l’ampliamento della partecipazione al rialzo. Dopo una fase in cui la performance era concentrata soprattutto in un numero ristretto di grandi titoli tecnologici, gli indicatori di ampiezza del mercato mostrano un recupero dei titoli che si trovano sopra le medie mobili a 50, 100 e 200 giorni.
La rotazione emerge anche a livello settoriale: mentre tecnologia e software hanno attraversato una fase di debolezza, hanno recuperato terreno comparti rimasti più indietro, in particolare healthcare, finanziari e utility. Il movimento accompagna una maggiore differenziazione tra i settori, mentre prosegue l’attenzione sulle prospettive di redditività degli investimenti legati all’IA.
In Europa, la Francia resta sotto osservazione per la situazione politica e per le difficoltà dei conti pubblici. Il disavanzo primario francese è indicato intorno al 2% del PIL nelle proiezioni per il 2027, mentre il deficit complessivo supera il 5%.
Sul mercato valutario, le posizioni speculative nette corte sull’euro sono salite ai livelli più elevati dal 2016. È un dato che segnala un posizionamento particolarmente sbilanciato, in una fase in cui il cambio euro-dollaro resta condizionato dalle aspettative sui tassi e dal quadro economico-politico.
Agenda della settimana
- Attese le trimestrali di Meta e Tesla.
- Sul mercato obbligazionario, in agenda un'asta di Treasury USA sulla scadenza a vent’anni.
- In Italia, prende avvio il collocamento del BTP Valore, con due formule di remunerazione.
- Venerdì attesa la decisione di Moody’s nella revisione periodica sul rating della Francia.
- Sul fronte cinese, gli ultimi dati mostrano un PIL leggermente superiore alle attese, ma la crescita resta trainata dalle esportazioni, a fronte di una domanda interna debole e delle difficoltà del settore immobiliare.
A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR