La settimana si apre con i mercati ancora impegnati
a valutare la sostenibilità del ciclo di investimenti legato all’intelligenza artificiale. Dopo mesi in cui l'attenzione era rivolta quasi esclusivamente alla crescita della capacità computazionale, gli investitori iniziano a concentrarsi sempre di più sulla redditività degli investimenti e sulla capacità delle aziende di trasformarli in ricavi.
Parallelamente, la Cina continua a muoversi su più fronti, rafforzando il proprio ruolo nella competizione economica e tecnologica globale. Il mercato sta progressivamente cambiando approccio nei confronti delle grandi società tecnologiche.
Dopo una lunga fase in cui venivano premiate soprattutto le aziende che annunciavano investimenti sempre più consistenti nell'intelligenza artificiale, oggi l'attenzione si sposta sulla capacità di generare ritorni economici. In questo contesto, Apple è tornata tra le società più apprezzate dal mercato.
La scelta di mantenere una strategia più prudente sugli investimenti ha consentito all'azienda di preservare il proprio cash flow.
Al contrario, le società che continuano ad aumentare la spesa senza offrire ancora una chiara visibilità sui ricavi futuri stanno incontrando maggiori difficoltà . Anche il mercato obbligazionario riflette questo cambiamento: gli spread dei bond emessi dai principali hyperscaler hanno iniziato ad allargarsi, segnalando un atteggiamento più selettivo da parte degli investitori.
Nel frattempo, la Cina continua a rafforzare la propria presenza nel settore dell'intelligenza artificiale.
Negli ultimi giorni Alibaba,
ha annunciato, insieme ad altre società cinesi, nuovi modelli AI che puntano a competere con le principali piattaforme occidentali, facendo leva su costi più contenuti e una maggiore diffusione dei modelli aperti.
Per la Cina, l'intelligenza artificiale rappresenta ormai non solo un'opportunità economica, ma anche uno strumento strategico nella competizione geopolitica con gli Stati Uniti.
Le mosse della Cina non si limitano però alla tecnologia. Le importazioni di petrolio continuano a diminuire, probabilmente grazie all'utilizzo delle scorte accumulate nei mesi precedenti. Una scelta che contribuisce a limitare le pressioni sui prezzi dell'energia e a sostenere le economie verso cui la Cina esporta gran parte della propria produzione.
Parallelamente, la banca centrale cinese ha intensificato gli acquisti di oro,
approfittando della recente correzione delle quotazioni per rafforzare ulteriormente le proprie riserve.
Prosegue invece un atteggiamento più restrittivo sul fronte delle terre rare, con esportazioni ancora contenute verso gli Stati Uniti, a conferma del ruolo sempre più strategico assunto da queste materie prime nella competizione tra le due maggiori economie mondiali.
La riduzione della liquidità , in termini relativi, continua a rappresentare uno dei principali elementi di contesto. Gli indici rimangono vicini ai massimi storici, ma il mercato appare sempre più selettivo.
Le società che riescono a dimostrare una migliore disciplina finanziaria vengono premiate, mentre aumentano i dubbi verso i comparti caratterizzati da investimenti molto elevati e ritorni ancora incerti. Questo spiega, in parte, le continue rotazioni osservate nelle ultime settimane e suggerisce che la stagione delle trimestrali potrebbe accentuare ulteriormente le differenze tra vincitori e perdenti.
Agenda della settimana
- Attese le trimestrali di Tesla e Alphabet, con gli occhi puntati sul settore tecnologico e sull’AI.
- In agenda la riunione della BCE, appuntamento chiave per le prospettive di politica monetaria europea.
- In uscita i PMI preliminari dell'area euro, aggiornamento sulla crescita europea.
A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR