Appuntamenti politici, geopolitici e finanziari

Al centro della settimana, con l’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping previsto per giovedì come uno dei principali eventi dei prossimi giorni. 
A fare da sfondo restano le tensioni in Medio Oriente, il prezzo del petrolio, l’evoluzione dei rendimenti dei Treasury e un quadro politico europeo caratterizzato dalle difficoltà della Germania e dal nuovo downgrade della Francia.

L’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping arriva in un momento caratterizzato da diversi dossier aperti tra Stati Uniti e Cina. Tra i temi di confronto: le relazioni commerciali, l’intelligenza artificiale e, indirettamente, la situazione in Iran. La Cina potrebbe avere un ruolo nei rapporti con Teheran, mentre il Medio Oriente rappresenta un elemento rilevante anche per gli interessi economici cinesi ed europei.

Il vertice sarà preceduto dagli incontri di Trump con i leader dei Paesi del Golfo ed eventualmente anche con il presidente iraniano a margine dell’incontro ONU del 22 settembre, che potrebbero offrire indicazioni sull’evoluzione dei negoziati sul fronte iraniano. Più che eventuali accordi formali, l’attenzione sarà quindi rivolta alle dichiarazioni e agli sviluppi successivi a tali incontri.

Il mercato energetico mostra qualche segnale di distensione, con il petrolio in calo nonostante la prosecuzione degli attacchi in Medio Oriente.

A sostenere il movimento sono soprattutto le aspettative di possibili progressi sul fronte dei negoziati, in vista degli incontri alle Nazioni Unite. La situazione resta tuttavia legata all’evoluzione del conflitto e alla sicurezza delle rotte commerciali nell’area.

La struttura della curva del petrolio continua inoltre a riflettere una forte attenzione alla disponibilità nel breve periodo: la backwardation si è ridotta rispetto ai picchi raggiunti nei mesi precedenti, passando da livelli prossimi ai 30 dollari a circa 14-15 dollari.

 

Sul fronte obbligazionario,

il Treasury decennale statunitense continua a muoversi intorno al 5%.
La principale dinamica delle ultime settimane riguarda però la curva dei rendimenti: il differenziale tra il due e il dieci anni si è ridotto sensibilmente, passando da circa 55 punti base a metà agosto agli attuali 23 punti base. La revisione delle aspettative sulla politica monetaria della Fed si sta quindi riflettendo soprattutto sulla parte breve della curva.

Nel frattempo, il Tesoro statunitense potrebbe fare maggiore affidamento sulle emissioni a breve per finanziare il deficit. Un potenziale acquirente rilevante è rappresentato dai money market funds, che detengono circa 7.900 miliardi di dollari di liquidità.

Anche la composizione degli investitori in Treasury sta cambiando: i dati più recenti mostrano una riduzione della quota detenuta dalla Cina, mentre è aumentata quella riconducibile alle Cayman Islands, utilizzate come importante centro per gli hedge fund.

 

Sul fronte europeo,

la Francia continua a essere al centro dell’attenzione. Lo spread rispetto al Bund ha raggiunto circa 105 punti base, sui livelli più elevati dal 2012.
A contribuire alla pressione è arrivato anche il downgrade di Scope Ratings, che ha portato il giudizio sul debito francese da AA- ad A+, con outlook stabile. Tra le motivazioni indicate figurano il deterioramento dei conti pubblici e l’incertezza politica.

In Germania, invece, i risultati elettorali nei Länder di Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore hanno evidenziato difficoltà per il partito di Friedrich Merz. L’attenzione si sposta ora sul percorso politico dei prossimi mesi, con le prossime elezioni regionali tedesche nella Germania Ovest previste a partire da aprile 2027.

 

Agenda della settimana

  • Martedì 22 settembre previsti gli incontri di Trump con i leader del Medio Oriente.
  • Giovedì atteso il vertice Trump–Xi Jinping.
  • Proseguono le aste dei Treasury; mercoledì annunciato l'importo del buyback del Tesoro sui titoli a 20 e 30 anni, con l'operazione effettiva giovedì.
  • Venerdì attesa la decisione di Moody's sul rating italiano.
  • In Giappone, monitorati lo yen e le possibili indicazioni su interventi sul cambio.
     

 

A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR