Aggiornamento del 22 giugno
Dopo la prima conferenza stampa di Kevin Warsh
alla guida della Federal Reserve, l'attenzione dei mercati si concentra sulle possibili implicazioni del nuovo corso della Banca Centrale.
Tra i temi emersi figurano la revisione degli strumenti di comunicazione della politica monetaria, il dibattito sulle misure di inflazione utilizzate come riferimento e il ruolo del bilancio nel determinare le condizioni finanziarie. In vista dei mesi estivi, questi fattori potrebbero continuare a influenzare le aspettative degli investitori e l'andamento dei mercati.
Warsh ha annunciato l'avvio di cinque gruppi di lavoro dedicati a bilancio della Banca Centrale, produttività e intelligenza artificiale, misure di inflazione, comunicazione e scelta dei dati utilizzati alla base delle analisi. L'obiettivo è completare i lavori entro la fine dell'anno, in un contesto di più ampia riflessione sugli strumenti utilizzati per orientare la politica monetaria.
Tra gli aspetti maggiormente discussi vi è il sistema dei dot plot, che sintetizzano le aspettative dei membri del FOMC sull'evoluzione dei tassi d'interesse. Warsh ha espresso alcune riserve sull'utilità di questo strumento e ha scelto di non pubblicare la propria previsione, ritenendo che indicazioni troppo dettagliate possano influenzare eccessivamente le aspettative del mercato.
Le proiezioni diffuse la scorsa settimana mostrano comunque un orientamento più restrittivo rispetto a marzo, con diversi membri del Comitato che considerano possibile almeno un rialzo dei tassi entro la fine dell'anno.
Al centro del dibattito anche le metriche utilizzate per misurare l’inflazione.
Il PCE headline si colloca intorno al 3,8%, mentre il core PCE si attesta al 3,3%. Particolare attenzione potrebbe però essere riservata agli indicatori trimmed mean, che escludono periodicamente le variazioni di prezzo più estreme, sia al rialzo sia al ribasso, con l'obiettivo di cogliere meglio la dinamica di fondo dell'inflazione.
L'indice elaborato dalla Fed di Cleveland si attesta attualmente intorno al 2,9%, evidenziando pressioni inflazionistiche più contenute rispetto alle misure tradizionali e alimentando il dibattito su quali indicatori debbano guidare le future decisioni di politica monetaria.
Restano sotto osservazione i principali serbatoi di liquiditÃ
del sistema finanziario statunitense. Le operazioni di reverse repo presso la Fed, operazioni a breve termine in cui un investitore presta liquidità in cambio di titoli, sono ormai prossime all'esaurimento, dopo aver superato i 2.500 miliardi di dollari tra il 2022 e il 2023.
I fondi monetari, al contrario, continuano a detenere risorse per quasi 8.000 miliardi di dollari, segnale che i rendimenti offerti dagli strumenti a breve termine restano ancora competitivi.
Il conto del Tesoro statunitense presso la Federal Reserve di New York si mantiene intorno ai 950 miliardi di dollari. Si tratta di una riserva di liquidità che il mercato osserva con attenzione, poiché eventuali variazioni del saldo possono influenzare le condizioni finanziarie e la liquidità disponibile nel sistema.
Anche alcuni indicatori di posizionamento segnalano una minore disponibilità di liquidità rispetto alla dimensione dei mercati.
Il rapporto tra la capitalizzazione dell'S&P 500 e l'aggregato monetario M2 è di nuovo ai massimi dal 2000, mentre la quota di liquidità detenuta dagli investitori retail rimane su livelli storicamente contenuti, a fronte di una crescente esposizione all'azionario.
Il premio sul breve termine del Brent si è ulteriormente ridotto fino a circa 2-3 dollari, tornando sostanzialmente sui livelli precedenti all'escalation delle tensioni in Medio Oriente. Anche la struttura della curva petrolifera suggerisce una progressiva normalizzazione delle aspettative, con il mercato che continua a incorporare uno scenario di stabilità per il traffico energetico attraverso lo stretto di Hormuz.
Agenda della settimana
- In uscita il dato di maggio del PCE, indicatore di inflazione - ad oggi - più seguito dalla Fed.
- Il 24 giugno attesa la trimestrale di Micron.
- In agenda una conferenza della Fed sul ruolo internazionale del dollaro.
A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR