Aggiornamento del 29 giugno
Settimana più corta per l'Independence Day
negli Stati Uniti, ma non meno ricca di appuntamenti. Nel frattempo, i mercati continuano a muoversi all'interno di una fase di rotazione settoriale, mentre emergono nuovi interrogativi sulle prospettive del comparto dell'AI, sulle future mosse della Federal Reserve e sull'evoluzione della domanda di oro da parte degli investitori cinesi.
Gli indici statunitensi restano vicini ai massimi storici, ma sotto la superficie il mercato sta cambiando composizione. Il mese di giugno ha evidenziato una significativa rotazione: il Nasdaq registra una flessione di circa il 4%, mentre gli indici equal weight mostrano una tenuta decisamente migliore, segnalando una partecipazione più ampia del mercato.
La pressione si concentra soprattutto sulle Magnifiche Sette e sull'intero comparto dei semiconduttori. Dopo l'entusiasmo seguito alle trimestrali di società come Micron, stanno riemergendo alcuni dubbi sulla capacità degli investimenti nel settore AI di tradursi in una crescita degli utili tale da sostenere le valutazioni raggiunte sul mercato.
La crescente incertezza inizia a riflettersi anche sul mercato obbligazionario, che appare più prudente nel valutare la sostenibilità dei futuri flussi di cassa necessari a sostenere gli investimenti effettuati dalle principali società tecnologiche. Gli spread dei corporate bond statunitensi, sia investment grade sia high yield, mostrano i primi segnali di allargamento, mentre torna gradualmente l'interesse verso i Treasury.
A questa dinamica si aggiungono i tradizionali ribilanciamenti di fine trimestre da parte di fondi pensione e fondi sovrani. Nel frattempo, alcuni comparti più difensivi, come l'Healthcare, stanno recuperando terreno, confermando una rotazione interna.
Sul fronte macroeconomico, il dato sul PCE,
l'indicatore di inflazione più rilevante per la Federal Reserve, conferma un progressivo raffreddamento delle pressioni inflazionistiche.
Particolare attenzione continua a essere riservata agli indicatori trimmed, che mostrano un'inflazione già inferiore rispetto alle misure tradizionali e potrebbero assumere un ruolo crescente nelle future valutazioni della Banca Centrale.
Il mercato continua a prezzare almeno un rialzo dei tassi entro fine anno, ma il nuovo orientamento della Fed guidata da Kevin Warsh sembra andare in una direzione diversa: intervenire soprattutto attraverso la gestione della liquidità piuttosto che mediante ulteriori aumenti dei tassi.
Nel frattempo, i tassi reali restano ancora elevati,
ma un loro graduale ridimensionamento durante l'estate potrebbe favorire un calo dei rendimenti dei Treasury, soprattutto sulla parte lunga della curva.
Negli ultimi giorni uno dei principali fattori di debolezza dell'oro arriva dalla Cina. Le maggiori banche del Paese, guidate dalla Industrial and Commercial Bank of China, stanno invitando la clientela retail a ridurre entro il 24 luglio le posizioni considerate maggiormente speculative sul metallo prezioso per favorire un mercato più stabile.
Questa misura contribuisce a spiegare parte della recente correzione dell'oro, che potrebbe proseguire ancora nelle prossime settimane. Successivamente, con il ritorno della domanda cinese più orientata all'investimento di lungo periodo, il trend strutturale potrebbe tornare positivo.
Il ridimensionamento delle quotazioni petrolifere continua a rappresentare un elemento favorevole per il processo di disinflazione e potenzialmente favorire una graduale riduzione dei tassi nominali che avvicinandosi alle aspettative di inflazione abbasserebbero anche i tassi reali.
Agenda della settimana
- Mercoledì saranno pubblicati i dati preliminari sull'inflazione dell'area euro.
- A Sintra prosegue inoltre il tradizionale forum della BCE, occasione utile per valutare le indicazioni della presidente Christine Lagarde e degli altri membri del Consiglio direttivo dopo le recenti dichiarazioni di Isabel Schnabel, che ha ribadito come non sia ancora il momento di abbassare la guardia sull'inflazione.
- Infine, giovedì saranno diffusi i dati sul mercato del lavoro degli Stati Uniti, che rappresentano il principale appuntamento della settimana per gli investitori.
A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR