Il mercato dei tassi ancora al centro dell’attenzione

Il Treasury decennale statunitense si è portato intorno al 5,25%, circa un punto percentuale sopra i livelli di inizio anno, mentre le aspettative di inflazione a cinque anni si attestano al 2,43%, in calo rispetto all’inizio dell’anno.

Il quadro evidenzia quindi una dinamica dei rendimenti che non sembra essere spiegata in modo prevalente dalle aspettative di inflazione. Tra i principali elementi da considerare emergono la crescita economica, il rapido incremento delle emissioni degli hyperscaler ed il deterioramento dei conti pubblici statunitensi.

Con riferimento alla crescita economica, il Pil nominale Usa ha messo a segno una crescita post pandemica di circa il 50%, a fronte di un calo di analoga entità del comparto trentennale Treasury in termini di indice di prezzo.

Un altro elemento riguarda la posizione della Cina sul mercato dei Treasury statunitensi. Le disponibilità cinesi di titoli del Tesoro sono scese da circa 1.300 miliardi di dollari nel 2013 a poco più di 600 miliardi, il che lascerebbe pensare ad una riduzione degli acquisti di Treasury cinesi.

Parallelamente, l’avanzo commerciale cinese è aumentato significativamente negli ultimi anni, mentre le riserve valutarie sono cresciute in misura molto più contenuta.  Questa considerazione lascerebbe invece intendere che la Cina potrebbe aver investito una parte dell’avanzo commerciale in Treasury, attraverso le banche con partecipazione governativa piuttosto che tramite utilizzo delle riserve valutarie.

 

Le riserve valutarie globali

si inseriscono in una trasformazione più ampia della loro composizione. Il dollaro mantiene infatti un ruolo dominante nei pagamenti internazionali, con una quota superiore al 50% nel sistema Swift, ma la sua incidenza nelle riserve globali è diminuita rispetto a 10-15 anni fa.

Sul fronte dei metalli preziosi, l’oro ha registrato una fase di penalizzazione in un contesto caratterizzato da tassi reali più elevati e da un dollaro mediamente più forte nelle ultime settimane.
Allo stesso tempo, i dati richiamati in precedenti call evidenziano la continuazione degli acquisti delle banche centrali, in particolare quella cinese, tra gli acquirenti di oro.

Il supporto della domanda stagionale indiana e cinese (secondo e primo consumatore al mondo di oro) è attesa maggiormente tra la fine dell’anno e l’inizio del successivo, in prossimità delle festività e del Capodanno cinese.

 

Agenda della settimana

  • In uscita oggi l'indice JOLTS, indicatore sulle offerte di lavoro e sul turnover nel mercato del lavoro USA.
  • Mercoledì, a mercati USA chiusi, attesa la trimestrale di Micron.
  • Nell'area euro in pubblicazione la prima lettura dell'inflazione di settembre.
  • Venerdì in uscita i dati occupazionali USA di settembre.
     

A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR