Aggiornamento del 3 agosto
Le indicazioni emerse dalla riunione della Federal Reserve
e dalla stagione delle trimestrali delle principali società tecnologiche aprono la settimana dei mercati, chiamati a metabolizzarle.
A guidare l'attenzione degli investitori sono soprattutto il nuovo approccio delineato da Kevin Warsh, l'evoluzione del mercato valutario e i prossimi dati sul lavoro statunitense, che contribuiranno a definire le aspettative sulla politica monetaria nei mesi a venire.
Il messaggio emerso dalla riunione della Federal Reserve rappresenta uno dei principali elementi di novità delle ultime settimane.
Confermati i tassi invariati. Pur ribadendo che i tassi rimangono lo strumento principale della Fed, Kevin Warsh lascia intendere che il FOMC sta rivalutando il ruolo del bilancio come strumento di politica monetaria poiché la dimensione del bilancio e il suo percorso futuro potrebbero essere parte della valutazione sul grado di restrizione monetaria complessiva.
Oggi il bilancio della Fed ammonta a circa 6.750 miliardi di dollari, un valore ancora superiore al 20% del PIL statunitense. L'ipotesi è che, qualora l'eccesso di liquidità continui ad alimentare pressioni inflazionistiche, la Federal Reserve possa intervenire prioritariamente attraverso una progressiva riduzione del proprio bilancio, piuttosto che ricorrere immediatamente a nuovi rialzi dei tassi.
I mercati hanno interpretato queste indicazioni come un possibile cambiamento di approccio: i rendimenti dei Treasury a lungo termine sono tornati a salire, mentre resta elevata l'incertezza sull'evoluzione della politica monetaria nei prossimi mesi.
Sul fronte valutario,
negli ultimi giorni Stati Uniti e Giappone sono intervenuti congiuntamente per sostenere lo yen, una decisione che non si osservava dal 1998. L'obiettivo è limitare l'eccessivo indebolimento della valuta giapponese e ridurre il rischio di movimenti disordinati sui mercati finanziari.
La questione assume particolare rilievo perché il Giappone continua a essere uno dei principali detentori di Treasury statunitensi, con circa 1.100 miliardi di dollari, davanti al Regno Unito (950 miliardi) e alla Cina (659 miliardi). Eventuali vendite di titoli americani per finanziare gli interventi sul cambio potrebbero infatti esercitare ulteriori pressioni sui rendimenti obbligazionari.
Il settore tecnologico continua a suscitare l'interesse del mercato,
come conferma la stagione delle trimestrali, seppur con criteri di valutazione più selettivi.
Microsoft e Amazon hanno fornito indicazioni incoraggianti sulla capacità di monetizzare gli investimenti nell'intelligenza artificiale.
Amazon, in particolare, ha registrato risultati superiori alle attese nel business cloud AWS, mentre Microsoft ha rassicurato gli investitori grazie a indicazioni più prudenti sulla dinamica degli investimenti.
Sul mercato obbligazionario, inoltre, si osserva un graduale miglioramento della percezione del rischio nei confronti dei principali hyperscaler: gli spread di credito e i Credit Default Swap (CDS) restano su livelli sostanzialmente stabili, segnale che, almeno per il momento, non emergono particolari tensioni sulla qualità del credito delle grandi società tecnologiche.
Agenda della settimana
- In uscita i dati sulle offerte di lavoro USA.
- Atteso il rapporto sul mercato del lavoro di luglio, tra gli indicatori più seguiti dalla Fed.
- Prosegue la stagione delle trimestrali con AMD, SpaceX e numerose società europee.
- A fine mese il simposio di Jackson Hole, dove potrebbero emergere indicazioni sull'evoluzione della politica monetaria USA.
A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR