Dopo la pausa estiva, i mercati si preparano

ad affrontare un settembre particolarmente intenso. Al centro dell'attenzione ci saranno le prossime mosse delle Banche Centrali, l'evoluzione del mercato obbligazionario statunitense e le nuove iniziative del Tesoro americano, in un contesto caratterizzato da una liquidità ancora relativamente contenuta.

A questi temi si aggiunge il fronte geopolitico, con l'atteso incontro tra Donald Trump e Xi Jinping del 24 settembre e le tensioni ancora presenti sul commercio e sulle materie prime.

 

Dal simposio di Jackson Hole,

il messaggio centrale sull'impostazione della Federal Reserve rimane legato all'inflazione: se la dinamica dei prezzi non dovesse rallentare con sufficiente rapidità verso l'obiettivo, la Fed potrebbe dover intervenire nuovamente.

I tassi d'interesse restano quindi lo strumento principale della politica monetaria, mentre le misure non convenzionali vengono considerate strumenti da utilizzare soprattutto in situazioni di emergenza.

Warsh ha inoltre confermato la volontà di ridurre al minimo le indicazioni preventive ai mercati, lasciando maggiore spazio alla formazione autonoma delle aspettative.

L'attenzione si sposta ora sulla riunione del 16 settembre, preceduta dal prossimo dato sull'inflazione statunitense, che potrebbe fornire indicazioni decisive. 

 

Il Tesoro Usa sta assumendo un ruolo sempre più attivo

sui mercati, parallelamente alla Fed. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato un forte incremento dei buyback di Treasury a lunga scadenza.

La particolarità dell'operazione è che gli acquisti verrebbero finanziati anche attraverso l'emissione di Treasury bill, cioè titoli a breve termine, con l’obiettivo di sostenere la liquidità del mercato obbligazionario e contenere, almeno in parte, la pressione sui rendimenti dei titoli a più lunga durata.

L'operazione dovrebbe partire dal 10 settembre e il suo effetto potrebbe essere quello di porre un limite alla pressione al rialzo sui rendimenti, anche se non risolve il problema strutturale dei conti pubblici statunitensi.

 

Sotto osservazione anche il mercato valutario,

con lo yen nuovamente vicino ai livelli di debolezza raggiunti nei mesi scorsi. Gli Stati Uniti e il Giappone hanno già collaborato per contenere l'eccessivo deprezzamento della valuta nipponica, ma gli effetti degli interventi sono stati finora limitati. L'attenzione è rivolta alla prossima riunione della Bank of Japan del 18 settembre e alla possibilità di ulteriori misure per sostenere lo yen.

Il tema è rilevante per il mercato dei Treasury: un eventuale intervento giapponese, finanziato attraverso la vendita di titoli americani, potrebbe aumentare la pressione sui rendimenti. Bessent ha chiesto dunque alla Fed una linea per monetizzare i Treasury detenuti dal Giappone offrendoli in garanzia per ottenere liquidità ed evitare la vendita diretta sul mercato.

 

Sul fronte delle commodity,

l'oro continua a rappresentare un elemento importante. Dopo la correzione registrata dal massimo storico di gennaio ai circa 4000%/oncia di luglio, legata anche alla stretta imposta dalla Cina sulle posizioni speculative del retail, la Banca Centrale Cinese ha continuato ad aumentare gli acquisti di oro.

Il quadro suggerisce quindi una distinzione sempre più netta tra la componente speculativa del mercato e la domanda strategica delle Banche Centrali.

La dinamica dell'oro si inserisce inoltre nel confronto sempre più articolato tra Stati Uniti e Cina. L'incontro tra Trump e Xi Jinping, previsto a Washington il 24 settembre, sarà verosimilmente preceduto da una serie di mosse soprattutto Usa, al fine di aumentare il potere negoziale per ammorbidire la posizione della Cina, soprattutto sull’export di materie prime strategiche raffinate come le terre rare.

 

Agenda di settembre

  • Il 10 settembre la riunione BCE e l’avvio dei buyback del Tesoro statunitense.
  • Il 16 settembre la riunione della Fed, il 18 quella della Bank of Japan.
  • Il 24 settembre l’incontro Trump-Xi Jinping a Washington. 
  • In uscita questa settimana gli indici ISM statunitensi
  • Venerdì attesi i dati sul mercato del lavoro americano.
  • Prosegue la stagione delle trimestrali con i risultati di Broadcom.

 

A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR