La Fed alza i tassi e non arretra, tra le accuse di Trump, aspettative di mercato che si spostano in avanti e nuove tensioni geopolitiche sul petrolio.

📌 Fed, rialzo confermato: Warsh parla di una "dose di accomodamento monetario" tolta, i dots segnalano un altro possibile rialzo entro fine anno e la view sul target d'inflazione del 2% (PCE) slitta dal 2028 al 2029
📌 Tassi in movimento: il decennale USA resta vicino al 5%, ma sono i tassi reali a salire con decisione, portandosi verso il 2,65%
📌 Trump vs Fed: accuse di politicizzazione respinte da Warsh, che rivendica l'indipendenza delle decisioni prese, guardando ai trend più che ai singoli dati
📌 Geopolitica ed energia: tensioni in Medio Oriente e prezzi del petrolio restano sotto osservazione, con possibili riflessi sulle prossime mosse delle banche centrali, a partire dalla Bank of Japan attesa domani

Nella nuova puntata di Pausa Caffè, Antonio Cesarano ci aiuta a fare chiarezza: quanto ancora la Fed è disposta a spingersi sui tassi, e quali fattori - tra elezioni di midterm e tensioni geopolitiche - potranno condizionare le prossime mosse?

 

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Antonio Cesarano